sabato 18 maggio 2013

Io, il blog, Carrie e non so perchè alla fine si parla sempre d'amore.

Allora, ve bene, ok, diciamolo subito che sono una blogger dimmerda, che non aggiorno abbastanza, che parlo di tutto e di niente e chi più ne ha più ne metta, però credo sia talmente palese che dirlo è anche un po' superfluo, ma diciamolo lo stesso. 
La verità però è un'altra e cioè che mi sento un po' in colpa per non scrivervi più come e quanto facevo un tempo, per trascurare questa piccola cacchina (e quando lo dico è in tono amorevole-amoroso-amoreggiante e fate finta che "cacchina" sia un complimento, sì lo so, sono strana).
Vorrei parlarvi di uomini, di amore e di relazioni, ma quella stronza di Carrie Bradshaw (Preston) ha già detto più o meno tutto quello che potrei dirvi. Certo, potrei aggiungere le innumerevoli paranoie da social network che allora non esistevano, tipo ricostruire alberi genealogici fino all'era dei dinosauri di tutte le ex fidanzate dei ragazzi che ci piacciono o con i quali usciamo, per farci poi prendere dalla disperazione più totale senza motivo apparente. O magari potrei parlarvi di quanto si gode a vedere quanto siano cesse le suddette ex fidanzate, ex storie del nostro ipotetico uomo, o le attuali donne dei nostri ex. Potrei parlare dell'ego che cresce e poi si sgonfia in un millesimo di secondo come un palloncino durante un'erruzione vulcanica sull'etna, o di come vorremmo riproporre il disastro di Pompei quando vediamo un like, un commento, un telefono che squilla e a noi non va bene.
 
Insomma, le classiche inutili paranoie delle femmine e che tutte neghiamo, ma tutte abbiamo. Chi più, chi meno. Perchè tanto lo sappiamo, un like non significa nulla. I social network non sono la vita vera e se un uomo vuole tradirti, lo farà anche quando sarete sposati e con dodici figli, figuriamoci se nemmeno avete una relazione e vi siete fidanzate come all'asilo "Sì, siamo fidanzatini, ma lui non lo sa".
Insomma, è sempre 'na caciara, come si direbbe qui a Roma, ma è sempre così bello (come direi io).
Potrei anche parlarvi della gelosia, quella moderata perchè conosco solo quella. Le ossessioni lasicamole ai matti. Però sulla gelosia penso Carrie ne abbia già dette abbastanza, un po' come tutte le stronzate dette su Aiden, su Mr. Big che tanto lo sapevamo - speravamo - tutte che sarebbero stati sempre e solo loro due.
Potrei parlarvi dell'amore nascosto, di quello che lotta in silenzio, ma vuole essere urlato; di quell'amore urlato che poi non significa nulla. Della necessità di dare e di quella di avere, ma finirei per diventare troppo seria, o forse solo non mi va.

Forse, però, un giorno vi racconterò di quanto odiassi Sex and the city e di quando poi scoprii di essere un po' troppo Carrie. Sì, LO CONFESSO!

Bella, ma non troppo, scrittrice, innamorata sempre, che sia d'un paio di scarpe o di un uomo, lei ama. Insicura sempre, come quando spende un capitale per comprare quel vestito e quelle scarpe rosse sapendo avrebbe incontrato il suo Mr. Big con la nuova moglie, quella maledettissima nuova moglie che fortunatamente gli autori hanno fatto sparire PERCHE' PROPRIO NO. Ricordo l'insicurezza di Carrie, l'amore per Mr. Big e la sfida con la sua nuova mogliettina, l'ansia, i pianti e tutto il resto, ma l'immensa soddisfazione quando scopre che la mogliettina in questione non sa usare la grammatica. 
E' un po' quello che spesso succede a me, attimi di disperazione totale e insicurezze che diventano profonde come la fossa delle marianne, ma che poi scopro inutili e Sì, SONO SEMPRE MEGLIO IO. Non foss'altro perchè sono io.
 
Insucura, ma piena di sé, innamorata sempre. Una vita intorno all'amore, intorno a Mr. Big e a un paio di scarpe col tacco perchè sì, anche lei è bassina come me. 
"Nana", come dice qualcuno.

Forse siamo tutte un po' Carrie. Tosta, incazzata, fumatrice accanita, visetto dolce e un mucchio di parolacce quando parla, quasi fastidiosa, a tratti insopportabile perfino alle sue amiche, ma punto di riferimento per tutte loro, ma nulla senz'amore.




venerdì 17 maggio 2013

FRANK SENT US ft MARTINA MAY - I LIKE IT

Questo post avrebbe dovuto avere come titolo "SCUSAME TANTO SE L'AMICI MIA SO' MEJO DEI TUA", bello romanaccio e bello coatto, nel senso buono del termine.



E' finalmente fuori il video dei FRANK SENT US, amichetti di cui più e più volte vi ho già parlato e postato a sufficienza. La notizia, però, è che questa volta c'è anche la voce fenomenale della bellissima MARTINA MAY. 
Non voglio aggiungere molto altro, un po' perchè la May è un'amica e finirei per tesserne le lodi di cantante sembrando un po' smielata (idem per i frank) e un po' perchè "le parole stanno a zero".E poi, vabeh, occhio al testo perchè è pieno di chicchette tipo "i check your facebook everyday since we quick myspace", roba da veri stalker dei social (sappiamo tutti benissimo di esserlo).

PREMI PLAY, GUARDA LA MUSICA! (E no, non è un'errore.)

Frank Sent Us ft. Martina May - I LIKE IT
Con la partecipazione speciale della felpa a fiori di Flaviana e lo styling di Eleonora Gaspari, aggiungerei io.

venerdì 10 maggio 2013

VARSI - SKEME 3. YARD KING // MY RECAP

(http://instagram.com/vittoriamarchegiani/#) vittoriamarchegiani © Tutti i diritti riservati.
http://instagram.com/vittoriamarchegiani/# vittoriamarchegiani © Tutti i diritti riservati.
Io non so quanti di voi, lettori romani, siate rusciti a passare ieri da VARSI per il primo vernissage della galleria, ma voglio comunque ringraziare tutti. Qui, nell'etere, ovunque.

Non ci sono parole per definire la gioia nel veder aprire quella serranda per la prima volta, quella ufficiale. Io non so descrivere la gioia nel vedere il sogno di un amico finalmente realizzato, dopo gli sforzi, dopo i tenativi (e dopo la burocrazia italiana fagocitatrice maligna di ogni buona e nuova idea). Felice di far parte, per quel che mi compete, di questo team è davvero una cosa fantastica!
Una marea di persone e tra quelle persone io ieri ho visto solo volti sorridenti, non è poco. E' tantissimo.

Che dire poi di Skeme? Persona adorabile. Non s'è perso una chiacchiera, non ha negato mai un sorriso, una stretta di mano, niente. Felice anche lui come un bambino, quasi come se non fosse lui quel "king del writing" che tutti bramavano di conoscere. Un'onore averlo conosciuto, stupore e un sorriso da ebete quando mi ha ringraziata (immaginate una bambina isterica da fumetto giapponese che saltella qui e là dalla felicità) per averlo immortalato in una fotografia che l'ha fatto tornare insietro di trent'anni, al ricordo di un'altra fotografia simile e quando ancora dipingeva i treni a NYC (adesso, invece, immaginatemi mentre mi viene un infarto). Non ho potuto che sorridere e dirgli che quella onorata, onoratissima, ero io. Non so se possa immaginare che genere di complimento è riuscito a farmi, tanto che la parola complimento mi pare anche poco, ma è una di quelle cose che non dimenticherò facilmente. 

Non dimenticherò neppure i mesi passati ad aspettare, le riunioni, i caffè, il non capire cosa avrei dovuto fare, ma farcela comunque - un po' come ogni cosa.

Non dimenticherò - e forse nemmeno mai se ne andrà - l'ansietta per le mie fotografie, la felicità nel vederle pubblicate. Non dimenticherò gli amici e le amiche che sono venuti a trovare un po' anche me, non solo la galleria. Non dimenticherò tutte quelle persone che proprio grazie a VARSI sono riuscita a rivedere ieri dopo secoli. Probabilmente non scorderò neppure la tenerezza di Koko, la moglie di Skeme.
Non essere stata presente quanto avrei voluto durante questa settimana è un'altra cosa che non scorderò, ma certi impegni non si possono proprio rimandare (si dice così, no?) e sono certa che recupererò con i prossimi artisti e le prossime iniziative. Insomma, sono tante le cose che non dimenticherò e di certo non scorderò tutti voi ed il sogno del mio amico-capo finalmente realizzato e che, sono certa, riusciremo a portare sempre più in alto su quella mongolfiera.


PS. Le foto del vernissage sono pronte, a breve le troverete online sula pagina facebook della galleria a QUESTO LINK. Nel frattempo, per chi non l'avesse già viste, trovate le mie foto della jam del 4 e del 5 maggio QUI, CLICK.