Allora, ve bene, ok, diciamolo subito che sono una blogger dimmerda, che non aggiorno abbastanza, che parlo di tutto e di niente e chi più ne ha più ne metta, però credo sia talmente palese che dirlo è anche un po' superfluo, ma diciamolo lo stesso.
La verità però è un'altra e cioè che mi sento un po' in colpa per non scrivervi più come e quanto facevo un tempo, per trascurare questa piccola cacchina (e quando lo dico è in tono amorevole-amoroso-amoreggiante e fate finta che "cacchina" sia un complimento, sì lo so, sono strana).
Vorrei parlarvi di uomini, di amore e di relazioni, ma quella stronza di Carrie Bradshaw (Preston) ha già detto più o meno tutto quello che potrei dirvi. Certo, potrei aggiungere le innumerevoli paranoie da social network che allora non esistevano, tipo ricostruire alberi genealogici fino all'era dei dinosauri di tutte le ex fidanzate dei ragazzi che ci piacciono o con i quali usciamo, per farci poi prendere dalla disperazione più totale senza motivo apparente. O magari potrei parlarvi di quanto si gode a vedere quanto siano cesse le suddette ex fidanzate, ex storie del nostro ipotetico uomo, o le attuali donne dei nostri ex. Potrei parlare dell'ego che cresce e poi si sgonfia in un millesimo di secondo come un palloncino durante un'erruzione vulcanica sull'etna, o di come vorremmo riproporre il disastro di Pompei quando vediamo un like, un commento, un telefono che squilla e a noi non va bene.
Insomma, le classiche inutili paranoie delle femmine e che tutte neghiamo, ma tutte abbiamo. Chi più, chi meno. Perchè tanto lo sappiamo, un like non significa nulla. I social network non sono la vita vera e se un uomo vuole tradirti, lo farà anche quando sarete sposati e con dodici figli, figuriamoci se nemmeno avete una relazione e vi siete fidanzate come all'asilo "Sì, siamo fidanzatini, ma lui non lo sa".
Insomma, è sempre 'na caciara, come si direbbe qui a Roma, ma è sempre così bello (come direi io).
Potrei anche parlarvi della gelosia, quella moderata perchè conosco solo quella. Le ossessioni lasicamole ai matti. Però sulla gelosia penso Carrie ne abbia già dette abbastanza, un po' come tutte le stronzate dette su Aiden, su Mr. Big che tanto lo sapevamo - speravamo - tutte che sarebbero stati sempre e solo loro due.
Potrei parlarvi dell'amore nascosto, di quello che lotta in silenzio, ma vuole essere urlato; di quell'amore urlato che poi non significa nulla. Della necessità di dare e di quella di avere, ma finirei per diventare troppo seria, o forse solo non mi va.
Forse, però, un giorno vi racconterò di quanto odiassi Sex and the city e di quando poi scoprii di essere un po' troppo Carrie. Sì, LO CONFESSO!
Bella, ma non troppo, scrittrice, innamorata sempre, che sia d'un paio di scarpe o di un uomo, lei ama. Insicura sempre, come quando spende un capitale per comprare quel vestito e quelle scarpe rosse sapendo avrebbe incontrato il suo Mr. Big con la nuova moglie, quella maledettissima nuova moglie che fortunatamente gli autori hanno fatto sparire PERCHE' PROPRIO NO. Ricordo l'insicurezza di Carrie, l'amore per Mr. Big e la sfida con la sua nuova mogliettina, l'ansia, i pianti e tutto il resto, ma l'immensa soddisfazione quando scopre che la mogliettina in questione non sa usare la grammatica.
E' un po' quello che spesso succede a me, attimi di disperazione totale e insicurezze che diventano profonde come la fossa delle marianne, ma che poi scopro inutili e Sì, SONO SEMPRE MEGLIO IO. Non foss'altro perchè sono io.
Insucura, ma piena di sé, innamorata sempre. Una vita intorno all'amore, intorno a Mr. Big e a un paio di scarpe col tacco perchè sì, anche lei è bassina come me.
"Nana", come dice qualcuno.
Forse siamo tutte un po' Carrie. Tosta, incazzata, fumatrice accanita, visetto dolce e un mucchio di parolacce quando parla, quasi fastidiosa, a tratti insopportabile perfino alle sue amiche, ma punto di riferimento per tutte loro, ma nulla senz'amore.


